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IL TEMPO DEL DOTTORE – Un Nuovo Inizio

Pubblicato il 11 maggio 2018

Il numero 17 del mensile del Dodicesimo Dottore segna il debutto delle trame dell’ANNO DUE. La casa editrice Titan, che pubblica i fumetti dedicati all’avventurierio di Gallifrey negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, struttura le sue storie come se fossero le stagioni di un telefilm, per cui dopo un anno di pubblicazioni (composto da circa quindici numeri) le serie ripartono da uno, RW Edizioni (per l’etichetta Real World) proseguirà la numerazione iniziata nel 2016, ma l’albo DOCTOR WHO N.17 rappresenta un ottimo STARTING POINT (cioè un punto d’inizio) anche per chi non ha mai letto i fumetti del Dottore e vuole avventurarsi in nuovi ed emozionanti viaggi nello spazio-tempo.

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Clara Oswald e la Scuola della Morte dunque è la prima storia dell’Anno Due e si collega agli eventi che aprono la Nona Stagione di Doctor Who. Nei riassunti che precedono il fumetto infatti vengono menzionati sia lo scontro con i Cyberman che ha chiuso l’ottava stagione, sia la battaglia con i Dalek che si è svolta nelle prime due puntate della Nona. Inoltre Clara, ancora provata dalla morte del suo fidanzato Danny Pink, sta assumendo degli atteggiamenti imprudenti che la rendono sempre più simile all’Ultimo dei Signori del Tempo, proprio come è accaduto negli episodi televisivi. Sebbene non venga mai citato, nel primo capotolo di Clara Oswald e la Scuola della Morte Danny Pink è comunque “presente”. Danny lavorava con Clara presso l’Istituto scolastico Coal Hill di Londra, faceva l’insegnante di Educazione Fisica e aveva un carattere premuroso ed educato. Il suo passato nell’esercito lo rendeva molto deciso (questo ha causato numerosi alterchi con il Dottore), ma era comunque un bravo ragazzo pronto a sacrificarsi per ciò in cui credeva.

Clara Oswald invece, dopo essere arrivata in Scozia per raggiungere la Ravenscaur School, si è imbattuta nello sfrontato Signor Beck. Anche Beck ha fatto parte dell’esercito britannico (afferma di essere stato un membro del S.A.S., cioè dell’ Unità Speciale detta Special Air Service) e si occupa con severità della preparazione atletica degli studenti. Questo docente, a differenza di Danny Pink, è arrogante e maleducato, e non perde occasione per approcciare Clara con toni sgradevoli. La Ragazza Impossibile però sa come respingerlo, dato che ha notoriamente una personalità risoluta che le permette di contrastare mostri pericolosi in ogni angolo del cosmo. L’indagine di Clara e dell’esule di Gallifrey a Ravenscaur è ancora all’inizio e nessuno dei due sa cosa li aspetta in questa scuola bizzarra e misteriosa.

I fan di Doctor Who, oltre a godersi le imprese del Dodicesimo Dottore, nel 2018 potranno continuare a leggere le appassionanti avventure del Decimo e dell’Undicesimo. Anche per questi Dottori, fra qualche mese, cominceranno le storie dell’Anno Due, che saranno travolgenti come quelle che le hanno precedute. A maggio, in tutte le fumetterie, è previsto l’arrivo di un altro fumetto molto interessante: DOCTOR WHO: LE AVVENTURE DEL GUARDIANO (ne abbiamo parlato qui), che è stato presentato in anteprima al Comicon di Napoli. Questo volume narra le gesta del coraggioso Grant (l’eroe in costume apparso nello Speciale di Natale del 2016 intitolato Il Ritorno del Dottor Mysterio) che insieme al Dodicesimo Dottore, a suma moglie Lucy e alla figlia Jennifer dovrà darsi da fare per salvare l’universo. Gli avvenimenti raccontari in Le Avventure del guardiano si svolgono dopo rispetto alle trame che leggeremo in questo mensile, ma si tratta comunque di una storia molto divertente e ricca di omaggi al mondo dei supereroi. Fra i disegnatori che hanno contribuito alla miniserie incentrata sul Guardiano spicca Pasquale Qualano, un artista italiano che negli ultimi anni si è distinto su diverse testate pubblicate dalla Titan e dalla DC Comics.

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RITORNO AGLI ANNI ’60: IL SECONDO DOTTORE A FUMETTI

La storia dei fumetti ispirati a Doctor Who è articolata e avvincente come quella della serie televisiva. Le prime avventure cartacee del viaggiatore temporale di Gallifrey furono pubblicate in Inghilterra nel 1964 (un anno dopo il debutto del telefilm sulla BBC) e da allora rappresentano un patrimonio significativo per tutti gli appassionati.

Fra il 1964 e il 1979 (se si eccettua un’interruzione fra il 1971 e il 1973) i fumetti incentrati sul Dottore vennero ospitati da TV Comic, una rivista per ragazzi che proponeva settimanalmente storie illustrate basate sui programmi televisivi più in voga. I fumetti di Doctor Who, fin dal loro esordio, divennero popolarissimi e nel 1966 subitono alcuni importanti cambiamenti, proprio come accadde alla serie televisiva. In quell’anno il Primo Dottore, William Hartnell, fu sostituito dal suo successore Patrick Troughton (la rigenerazione, come sappiamo, avvenne nel corso del serial The Tenth Planet) e anche le storie presentate da Tv Comic dovettero tener conto dell’avvicendamento. La prima avventura fumettistica del Secondo dottore uscì nel Dicembre del 1966 su Tv Comic #784 e si intitolava The Extortioner. Il disegnatore era John Canning, un artista britannico che lavorò a lungo su questi fumetti e riuscì anche a renderli coerenti dal punto di vista stilistico.

Il cambio di volto del Dottore non venne spiegato in The Extortioner, ma poche settimane dopo l’esule di Gallifrey incontrò finalmente “su carta” i suoi avversari più temuti: i DALEK. Fino a quel momento le avventure degli alieni di Skaro erano state presentate su un altro periodico, TV Century 21 (detto anche TV21), che proponeva fumetti dalle connotazioni futuristiche. L’acquisizione dei diritti per la pubblicazione dei Dalek fu una conquista significativa per lo staff di TV Comic, che fece esordire questi mostri nel corso della storia The Trodos Ambush risalente al gennaio del 1967. In questa circostanza i nemici più noti del Dottore si scontrarono con i Trod, cioè dei robot malvagi che erano stati creati nel 1966 dagli sceneggiatori di Tv Comic proprio per sopperire all’assenza dei Dalek.

I Dalek, tuttavia, non si rivelarono un investimento così fortunato per la rivista, dato che all’epoca avevano raggiunto una popolarità tale tra il pubblico da diventare sovraesposti. Gli anni della Dalekmania stavano giungendo al termine, quindi era necessario trovare altre creature che potessero catturare l’immaginazione dei lettori. La scelta ricadde sia sui Cybermen, che avevano debuttato in tv nel 1966, che sui Quark, dei bizzarri robottini che apparvero per la prima volta nel 1968 nel corso della saga televisiva The Dominators. I Cybermen, che vengono considerati tuttora gli antagonisti per eccellenza del Secondo Dottore, furono inseriti con ottimi riscontri anche nelle storie a fumetti, mentre i Quark non ebbero la stessa fortuna. Il serial The Dominators dovette affrontare parecchi problemi durante la produzione e la resa di questi piccoli mostri, che erano più buffi che spaventosi, non risultò convincente. Gli autori di Tv Comic li utilizzarono comunque in più occasioni e cercarono di differenziarli dalla loro controparte televisiva rendendoli capaci di ordre piani ingegnosi.

Gli sceneggiatori dei fumetti inoltre non avevano gli stessi problemi di budget che flagellavano lo staff della BBC, quindi i loro personaggi potevano essere coinvolti in situazioni insolite e fantasiose. I Quark, in un’avventura del 1968, si scontrarono con delle strane vespe giganti, mentre i Cybermen, nella storia Flower Power del 1967, furono sconfitti dal Dottore attraverso l’utilizzo di alcuni fiori. I disegnatori che lavoravano per Tv Comic, tra l’altro, non tennero conto dei cambiamenti che coinvolsero i Cybermen all’epoca di Patrick Troughton (il look di questi alieni fu reso più robotico e sofisticato) quindi è possibile che la BBC gli avesse inviato solo dei riferimenti fotografici tratti da The Tenth Planet, cioè la saga del loro esordio.

A partire dal 1968, i fumetti incentrati sul Secondo Dottore accolsero anche in altro personaggio essenziale nella mitologia di Doctor Who: Jamie McCrimmon, l’esuberante ragazzo scozzese che affiancò l’esule di Gallifrey nel triennio 1966-69 ed è considerato ancora oggi uno dei compagni di viaggio più rappresentativi mai saliti sul TARDIS. Jamie, grazie al suo kilt, risultava molto riconoscibile e avvicinò le avventure di TV Comic alla serie televisiva.

Fra il Dottore che appariva nei fumetti e quello che appassionava il pubblico tutte le settimane sul piccolo schermo, tuttavia, c’era un’importante differenza. Gli autori delle storie cartacee infatti, in maniera un po’ azzardata, a volte decidevano di fargli risolvere i conflitti attraverso l’utilizzo della forza letale. Questo personaggio, come sappiamo, ha sempre cercato di contrastare i suoi avversari tramite il dialogo, l’intelligenza e la mediazione, quindi la scelta di renderlo un giustiziere stonava con i valori  che il Dottore che ha incarnato fin dalle origini. Sappiamo che questo viaggiatore alieno, a causa delle sue esperienze di vita complicate, a volte ha un “lato oscuro” che lo spinge a prendere delle decisioni controverse (e sicuramente, negli anni Sessanta, la sua caratterizzazione poteva risultare più fluida rispetto al canone attuale) ma anche la BBC si era resa conto dell’incoerenza delle storie di Tv Comic rispetto a ciò che succedeva in tv, quindi spesso consigliava agli sceneggiatori di optare per soluzioni più moderate.

Uno dei fumetti più interessanti del periodo del Secondo Dottore è sicuramente in The Night Walkers, una storia in tre parti risalente all’autunno del 1969. in quest’occasione il protagonista di Doctor Who si ritrovò a indagare su alcuni spaventapasseri che avevavno preso vita di notte in una fattoria, per poi scoprire che si trattava di una trappola ordita dai Signori del Tempo. Questa stirpe di scienziati originaria di Gallifrey era stata introdotta in The War games, un serial di dieci puntate andato in onda sulla BBC fra l’aprile e il giugno 1969. Di fatto si trattò dell’ultima avventura televisiva del Secondo Dottore che, dopo aver subito un processo per volontà degli stessi Time Lords, fu condannato all’esilio sulla Terra e costretto a rigenerarsi.

Il momento esatto della rigenerazione non fu mai mostrato in televisone, quindi nel fumetto The Night Walkers si ipotizzò che il Dottore, prima di alterare di nuovo le proprie sembianze, fosse tornato sul ostro pianeta per svoglere alcune missioni. A un certo punto, però, i Signori del Tempo decisero che era giunto il momento di eseguire la sentenza e catturarono il Secondo Dottore sfruttando gli spaventapasseri. Il fumetto The night Walkers non è mai stato considerato ufficialmente in continuity, ma rappresenta una rielaborazione intrigante degli eventi raccontati in The War Games. Il Dottore, fin dagli anni Sessanta, si rivelò dunque unpersonaggio capace di farsi apprezzare dai fan in più media (televisione, romanzi, fumetti) e la sua versatilità fa sì che questo impetuoso avventuriero sia ancora oggi il protagonista di moltissime storie “collaterali” che espandono con efficacia ciò che ci viene mostrato in tv.

Elena Pizzi

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