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PREVIEW – Goodbye Fables! Il numero 150 concluderà il fumetto delle fiabe Vertigo

Pubblicato il 22 luglio 2015

Si chiude col numero 150 l’epopea di Fables, pluripremiata serie Vertigo creata da Willingham e Buckingham

 

fables 150Dopo tredici anni avventure, lo scrittore Willingham e l’artista Buckingham concludono la saga di Fables con il numero 150, epico albo finale che per l’occasione sarà di ben 150 pagine.
Prima che Shrek postmodernizzasse le fiabe e che Once Upon a Time renderesse mainstream i personaggi di Biancaneve, di Cenerentola e del lupo cattivo, Fables debuttò nel 2002 con l’originalissima idea di Favolandia (Fabletown in lingua originale), un posto pensato per accogliere tutte le creature di folklore e leggende in esilio. Dopo essere esodati dalle loro Terre Natie per sfuggire alle orde dell’Avversario, i personaggi delle fiabe sopravvissuti hanno vissuto cammuffati e calati dalla magia in un piccolo quartiere di New York City e in una fattoria nascosta a pochi chilometri di distanza.
Il capitolo finale – che in Italia pubblicheremo tra qualche nel brossurato numero 23 – sarà incentrato sull’addio al cast dei personaggi che per oltre 10 anni ci hanno intrattenuti con le loro avventure e in particolare il focus sarà la risoluzione delle due fondamentali storyline della serie: la travagliata storia d’amore tra Biancaneve e il Lupo Cattivo (e l’importanza dei loro cucciole) nonchè il conflitto tra l’ex principessa e Rosa Rossa, una guerra civile di amore e odio che finalmente vedrà una conclusione.
Mark Buckingham, che ha passato metà della sua carriera a disegnare Fables, ha ammesso che la serie è stata parte fondamentale della sua vita, tanto che vi ha investito molto personalmente. Ha addirittura rivelato che il look di Rosa Rossa è basato in parte sulle fattezze di sua moglie Irma e che “disegnarla per l’ultima volta è stato molto difficile nonchè un evento molto commovente. La cosa deve sorprendere del tutto visto che, mano a mano che Fables è andata avanti negli anni, gli autori sono divenuti molto abili nel trovare un equilibro tra grandi battaglie, mostri, narrazioni su scala epica – come la guerra tra Fabletown e l‘Impero – e i momenti intimi vissuti dai vari personaggi!
Lo stesso Bill Willingham ha ammesso che raramente a qualcuno è stato concesso di portare avanti una relazione di 13 anni con una guerra così spettacolarmente coreografata. Ancora più che le avventure e le battaglie dei personaggi, per lui è stato avvincente narrare  i loro desideri, le loro frustrazioni, le loro passioni. In questo memorabile finale, in aggiunta alla storia principale, ci saranno le storie che racconteranno le ultime vicende dei personaggi che potremmo definire “minori” – inclusi Santa e Morte – che avranno così possibilità di salutare i lettori. Willingham ha inoltre invitato vari artisti come ospiti per lasciare il loro segno sul capitolo conclusivo, come Lan Medina, che ha illustrato il primo story-arc di Fables, o il leggendario Neil Adams.
Sempre Willingham ha dichiarato che uno degli aspetti più stimolanti di questa conclusione è stato scrivere in prosa la storia incentrata su Blossom, la figlia di Biancaneve e di Luca Wolf: Si trattava di un tasto difficile da toccare attraverso il linguaggio fumetto, e per questo motivo è stato felice di poter trattare l’argomento delle profezie sui cuccioli di Bianca con un capitolo che si allontana dalla norma.  Dopo alcune rivelazioni, Ambrose Wolf chiede allo scrittore di usare il resto delle ultime pagine per qualcosa di diverso e la pagina successiva ci mostra un mucchio di Favole che ci dicono addio.

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