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RW Lineachiara: I Grandi Autori Argentini di Lineachiara

Pubblicato il 8 luglio 2013

el_ultimo_recreoLineachiara è l’etichetta di RW dedicata al fumetto internazionale. Partita circa un anno e mezzo fa, ha concentrato fin ad oggi la sua attività quasi esclusivamente sul fumetto franco-belga, proponendo una serie di piccoli e grandi capolavori del fumetto d’oltralpe. Sia dei classici, come lo Spirou di Franquin o i Puffi di Peyo, sia alcune delle più evocative e innovative serie legate al mondo dell’avventura, della fantascienza e del fantastico, come Sette, Il Trono d’argilla o Sillage.
Da oggi però lo sguardo di Lineachiara si espande e si pone anche sulla produzione fumettistica del resto del mondo. In primo luogo su due grandissimi autori dell’historieta argentina: Carlos Trillo e Horacio Altuna.
Lineachiara è fiera di annunciare una nuova edizione di El Ultimo Recreo precedentemente proposto in Italia con il titolo L’ultima gioventù. Il volume, che sarà presentato a Lucca Comics and Games 2013 continua la collana che la Planeta aveva dedicato al grande illustratore argentino Horacio Altuna. L’ultima gioventù è una storia poetica, che il maestro argentino ha illustrato con una delicatezza inenarrabile, riuscendo a racchiudere nelle storie di un gruppo di ragazzini destinati a crescere molto in fretta, un potere evocativo tale da renderla immortale nella memoria di chi ha avuto già la fortuna di leggerla.
D’altronde, se la parte grafica è figlia di uno dei più grandi autori argentini di tutti i tempi, la parte narrativa è opera del mai dimenticato Carlos Trillo, prolifico e iconico autore che purtroppo nel 2011, ci ha lasciati orfani del suo estro creativo. L’eredità narrativa di Trillo è tuttavia immensa. Storie che spaziano dall’erotico, al fantastico, al sociale. Trillo ha raccontato attraverso le sue storie mondi infiniti, intinti di un surrealismo evocativo, pur sempre calato nel quotidiano. Storie di una forza narrativa tale da essere da fondersi in modo inscindibile con l’immaginario di generazioni di lettori.

Ma le novità non si fermano al fumetto argentino. Presto, molto presto annunceremo il ritorno di un personaggio amatissimo dai lettori che manca da tantissimi anni… ma questa è un’altra storia. Seguiteci sul nostro profilo facebook www.facebook.com/rw.lineachiara per non perdere nessuna novità e per vincere tanti premi!

Infine per i più giovani ecco una breve introduzione ai nostri due amatissimi Horacio Altuna e Carlos Trillo.

horacio-altunaHoracio Altuna (Córdoba, 24 novembre 1941) è un autore di fumetti argentino conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro, tra cui, per citare solo le opere più famose,” El Loco Chávez “  e “Las puertitas del senor Lopez” (tradotto in Italia come “Uscita di sicurezza”).
La passione per il disegno è iniziata quando era molto giovane, otto o nove anni. Tuttavia, alla fine delle scuole secondarie avvia studi di giurisprudenza, non intravedendo un  futuro come disegnatore. Incoraggiato dal suo amico e maestro Gianni Dalfiume, inizia comunque a dedicarsi al fumetto. Nel 1965 ha pubblicato la sua prima storia a fumetti, “Super Rocket”.
Nel 1967 entra a far parte della  Columba Editoriale, lavorando in riviste quali “D’Artagnan”, “El Tony” e “Fantasy”, collaborando con scrittori del calibro di  Hector G. Oesterheld (insieme al quale realizza ”Kabul Bengala”), Sergio Almond (col quale dà vita a “Hilario Corvalán”), I. Aixemberg e Robin Wood (per la serie “Big Norman”). Ha pubblicato opere anche su altre famose riviste argentine dell’epoca, quali ”Misterix”, “Cinemisterio”,” Patoruzito” e “Casco de acero”.
Negli anni settanta entra a far parte dell’Associazione Illustratori per unirsi alla lotta per il diritto d’autore. Non esita a fare le sue rivendicazioni anche nei confronti dell’Editoriale  Columba ed è costretto a lavorare nella pubblicità e all’estero, per riviste delle edizioni Fleetway e DC Thompson (inglesi) e Charlton Comics (USA).
Nel 1974 il direttore artistico della rivista Satyricon, Andrés Cascioli, gli presenta Carlos Trillo, scrittore con il quale  Altuna ha realizzato alcune tra le sue opere più importanti.
Nel 1975 il quotidiano argentino Clarin annuncia cambiamenti nella pagina dei fumetti. Altuna e Trillo presentano una striscia che viene subito scelta, e così cominciano a pubblicare “El Loco Chavez”; fumetto che li renderà immediatamente famosi. Chavez, il protagonista, è un giornalista che racconta le sue avventure attraverso la realtà di tutti i giorni dell’Argentina. Parte del successo della striscia è dato dalla capacità del disegnatore di rappresentare i personaggi femminili,  le donne che conquistano il cuore del protagonista (e dei lettori). Pampita, una di queste, sarebbe diventato un personaggio popolarissimo. Per questo lavoro Altuna ha ricevuto il premio dell’Associazione Illustratori di Argentina (1978) e il premio per la miglior striscia quotidiana Argentina alla Quarta Biennale di umorismo e fumetto Córdoba (1979). La striscia è stata pubblicata fino all’ 11 novembre 1987.
Suoi fumetti come” Charlie Moon”, “Las puertitas del senor Lopez” e “Merdichesky” appaiono in testate quali “ Humour”, “Superhumor” e “Fierro”.
Tra il 1973 e il 1976 ha lavorato per  riviste di Scozia e Inghilterra. E ‘stato segretario della cultura del ADA (Associazione Illustratori di Argentina) nel periodo 1974-1977.
Nel 1982 si trasferisce a Sitges, in Spagna, paese nel quale un anno dopo pubblica sulla rivista “1984” il fumetto “Ficcionario”, prima opera come soggettista e illustratore, e che gli vale il suo primo premio come scrittore. Questo lavoro sarà pubblicato  nel 1984 dalla rivista argentina “Fierro”.
altuna-playboyNel 1986 realizza “Chances”, nuovamente come autore completo. Per quest’opera ottiene il premio Yellow Kid quale migliore autore internazionale, la più alta onorificenza nell’ambiente del fumetto in Italia. In questo futuristico lavoro dal forte contenuto sociale, il protagonista è un giovane clone creato per sostituire i corpi dei suoi creatori, ai quali si ribella.
Esegue lo storyboard del film uscito nel 1989  “Old Gringo”, per la regia di Luis Puenzo e interpretato da Jane Fonda e Gregory Peck. Nello stesso anno inizia la produzione di storie brevi a fumetti per la rivista Playboy.
Nel 1994 torna alle pagine del Clarín, che pubblica “El Nene Montanaro”, fino al 2002.
Nel 2004 realizza per l’associazione UmbriaFumetto di Perugia un’etichetta per il Sagrantino, prestigioso vino di Montefalco (PG), ed il Comune del paese umbro gli dedica una mostra personale.
Nel 2004 riceve il Gran Premio alla XXII edizione della Fiera Internazionale del Fumetto di Barcellona,  primo artista  non spagnolo a ricevere questo premio.
Dal 2007 fino al 31/08/2010 pubblica la striscia a fumetti “Familia tipo”.
E’ Presidente dell’Associazione Professionale degli Illustratori della Catalogna.
Nel 2009 con la sua opera “ El Loco Chavez”, realizzato per il quotidiano Clarín di Buenos Aires, partecipa alla mostra “Bicentenario: 200 anni di Humor Graphic” che il Museo de Disegno e Illustrazione organizza presso l’ Eduardo Sivori Museum di Buenos Aires.
Dal settembre 2010, sulla base di “Familia tipo”, pubblica sul Clarín una nuova striscia dal titolo “Es lo que hay (reality)”.

 

carlos-trilloCalos Trillo nasce a Buenos Aires il primo maggio del 1943.  E’ mondialmente considerato uno dei migliori sceneggiatori di fumetti di tutti i tempi.
Il suo esordio nel mondo del fumetto avviene nei primi anni Sessanta, ma è a partire dal 1975 che comincia a scrivere storie con protagonisti creati da lui, collaborando fin da subito con Maestri come Alberto Breccia (“Un tal Denari”) e Altuna con “El Loco Chávez.  Nel 1978, durante il Salone Internazionale dei Comics a Lucca, riceve lo Yellow Kid come migliore autore internazionale (poi di nuovo al Salone del 1996).
A cavallo degli anni Ottanta, con la saga di “Alvar Mayor”, disegnata da Enrique Breccia, la fama di Trillo arriva finalmente in Europa. Ancora in coppia con Altuna, dà vita a diverse serie tra cui “Slot Machine” e “Las puertitas del señor López” (pubblicata in Italia come “Uscita di sicurezza”). Quest’ultima diventa anche un film che si aggiudica il gran premio del Festival Chaplin dell’Umorismo di Vevey. Nello stesso periodo, inizia un’altra collaborazione destinata a durare nel tempo con il disegnatore Domingo Mandrafina. Frutto più maturo di questo sodalizio, la serie “Historias Mudas”, episodi autoconclusivi senza parole dal forte impatto narrativo e concettuale, e “Spaghetti Bros.”.
Nel 1984 Carlos Trillo dà il via al sodalizio con un altro grandissimo del fumetto: il disegnatore spagnolo Jordi Bernet. Dal loro incontro nascono serie avvincenti e di enorme successo che attraversano tutti gli anni Ottanta per arrivare fino e oltre il duemila e che toccano ogni genere narrativo: “Custer”, “Light & Bold”, “Ivan Piire”, “Cicca Dum Dum” e “Clara de noche”. Contemporaneamente, Trillo alterna altre importanti collaborazioni come quella con Eduardo Risso (Fulu”, “Chicanos”, “Video Noir” e “Boy Vampiro”) e con Carlos Meglia con cui nel decennio degli anni Novanta, lancia l’eroina “Cybersix” da cui è tratta anche una serie a cartoni animati.
 A partire dal 2000, ha creato insieme al disegnatore Juan Bobillo la storia “Martin Holmes”, “Sick Bird” e “Chocolate con fritas”. Più o meno nello stesso periodo ha dato vita a nuove collaborazioni con Walter Fahrer (“Yo no me llamo Wilson”), Peni (“Neferu”), Laura Scarpa (“Come la vita”) e ancora Domingues, Pez, Ignacio Noé, Marín e O’ Kif.
Nel 2011, si spegne a Londra, lasciando il mondo orfano del suo grande talento.

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