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SUPERMAN/MADMAN Hullabaloo!

Pubblicato il 11 maggio 2018

superman madman hullabalooQUANDO L’IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE

Superman/Madman Hullabaloo! è senza ombra di dubbio uno dei più bizzarri incontri non solo della storia del fumetto ma anche dell’intera cultura pop.

Cosa hanno in comune Madman e Superman ma soprattutto cosa spinse il vulcanico creatore del personaggio, Mike Allred, coaudivato come sempre dalla fedele compagna Laura ai colori, a realizzare questo crossover?

Facciamo un passo indietro e torniamo alla genesi di Madman, che rimane ancora oggi uno dei personaggi più originali del panorama fumettistico indipendente americano.

Madman nacque agli inizi degli anni ’90, quasi per gioco, dalla matita di Mike Allred che timidamente aveva iniziato ad affiancare l’attività di speaker radiofonico e giornalista a quella di illustratore.

Proprio su uno di questi primi lavori, Grafik Muzik, il personaggio appare per la prima volta incuriosendo da subito i lettori. Allred decide quindi di dargli più spazio dedicandogli due mini-serie che verranno pubblicate fra il 1992 e il 1993 per Tundra Comics (Madman #1-3 e Madman Comics #1-3).

Avendo iniziato a maturare una base di fan l’autore decide di firmare un contratto con la Dark Horse sotto la cui egida vedrà la luce la prima serie regolare del personaggio, che durerà 20 numeri e sarà pubblicata fra il 1994 e il 2000.

Ma chi è Madman? Il dottor Egon Boiffard e il dottor Gillespie Flem riportano in vita il cadavere di un uomo vittima di un incidente stradale, esperimento che però ha una spiacevole controindicazione: il suddetto cadavere rianimato non ha nessun ricordo della sua vita precedente, a partire dal nome.

I due scienziati decidono allora di ribattezzarlo Frank Einstein come i due personaggi che più ammirano: Frank Sinastra e Albert Einstein. La resurrezione ha donato a Frank poteri precognitivi, percepisce il futuro attraverso esperienze oniriche e non solo, ed empatici, spesso riesce ad ottenere informazioni da un individuo tramite il contatto fisico, oltre a straordinarie abilità fisiche.  Mossi dalla curiosità Boiffard e Flem spingono Frank  a cercare indizi sulla sua vita precedente suggerendogli di creare un alter ego per svolgere le sue indagini. Frank decide allora di adottare il nome di Madman prendendo ispirazione dall’unica cosa che ricordava chiaramente, il personaggio di un fumetto chiamato Mr. Excitement.

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Proprio all’apice della popolarità del personaggio, nel 1997, Allred decide di far incontrare Madman con l’icona per antonomasia del fumetto supereroico: Superman.

Un crossover fra (super) eroi è un’operazione relativamente semplice: si prendono due personaggi e si cerca di trovare un punto di contatto, facendoli interagire su un terreno comune che sia poi comprensibile ed apprezzabile da tutti i lettori. Fra Superman e Madman questo contatto viene portato alle estreme conseguenze, con uno scambio fisico fra i due personaggi che non solo finiscono l’uno nell’universo dell’altro, ma mischiano tra di loro anche i corpi.

Le avventure di Madman, infarcite di riferimenti pop, appassionano i lettori ad un livello intimo perchè dietro la facciata costituita da bizzarri scontri  contro mutanti e robot impazziti quelle che Frank si pone sono domande esistenziali: chi sono? da dove vengo? Domande che, soprattutto in epoca moderna, Superman si è posto con sempre maggior insistenza. Non solo: all’epoca di questo incontro con Madman anche l’Uomo d’Acciaio era morto e tornato in vita relativamente da pochi anni,  ed è forse questo il vero nucleo tematico del crossover: la fede.

Non necessariamente in senso strettamente religioso quanto piuttosto in senso universale. Non si tratta solo di credere in qualcosa ma di credere in qualcuno, in sé stessi, e mettere le proprie capacità al servizio di una condotta etica e morale che possa ispirare gli altri.

La contrapposizione fra fumetto indipendente e mainstream viene sfumata, convergendo in una avventura psichedelicha in cui lo stile di disegno di Allred, da sempre influenzato dalla pop art, attinge a piene mani dalle grandi storie di Superman degli Sessanta, firmate da autori del calibro di Curt Swan e Wayne Boring, filtrandole attraverso gli occhi di Frank/Madman in una divertente e colorata baraonda dal cuore vivo e pulsante. UN incontro fra due personaggi che continuano ancora oggi ad ispirare, trasformando l’impossibile in possibile, lo straordinario in ordinario.

Domenico Bottalico

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